LA MISURA DELL'OCCIDENTE

Viaggio nella rappresentazione

Giovanni Chiaramonte - Àlvaro Siza

Per Àlvaro Siza Architetto e Giovanni Chiaramonte fotografo l’immagine e lo sguardo sono il luogo dell’incontro tra l’uomo e il mondo, nella consapevolezza che proprio nella visione si situa l’origine di ogni arte occidentale. Nel 1984 Giovanni Chiaramonte fotografa a Berlino l’edificio di Alvaro Siza sulla cui facciata dei giovani avevano tracciato la scritta “Bonjour Tristesse”. L’immagine viene pubblicata sulla copertina della rivista "Lotus International". L’anno successivo Siza e Chiaramonte s’incontrano a Evora in occasione di un nuovo servizio del fotografo italiano agli edifici del grande architetto portoghese. È l’inizio di una lunga amicizia e di una riflessione sul mondo, sull’architettura e sulla fotografia. Entrambi, nel corso dei loro viaggi, l’uno con il disegno, l’altro con la fotografia, affrontano il tema della misura che ogni rovina, ogni colonna, ogni antico edificio rivela nel suo rapporto con l’edificazione e con la vita nell’umanità contemporanea. Nei disegni di Siza e nelle fotografie di Chiaramonte le rovine si pongono come luogo privilegiato in cui si rivelano le forme fondamentali dell’architettura e la ragione universale che dona agli uomini la figura dell’abitare. Il volume e la mostra da cui è stato tratto, presentano una scelta di 60 disegni di Siza e 40 scatti di Chiaramonte eseguiti in diverse città del mondo, due itinerari paralleli che ci conducono a scoprire, nel permanere della memoria, la figura della città contemporanea, sempre drammaticamente in bilico tra la misura in cui la civiltà può crescere e la dismisura in cui la civiltà si può smarrire. L’inserzione di brevi testi (riflessioni, pensieri sull’architettura, sulla città, sulla natura, sulla rappresentazione, sulla fotografia) arricchisce quello che potremmo chiamare un poema del cambiamento in atto nell’epoca della globalizzazione.

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Prezzo: € 50 (?)

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