IL JAZZ ITALIANO PER LE TERRE DEL SISMA

 

AA.VV.

L’Aquila rinasce.
Cresce al ritmo frenetico del jazz e trova la sua origine grazie alla musica che ne modella l’architettura urbana e sociale. Il terzo capitolo de Il jazz italiano per le terre del sisma è uno sfaccettato affresco tra il blu e magenta. Una tavolozza timbrica che stratifica organici e solisti dipingendo una straordinaria orchestra passionale e umana. La libertà che si cela dietro ogni nota blue è da condividere nel dialogo e, se il boato di un cataclisma non potrà mai coprire il frastuono della poesia, non potevamo non fare dell’Aquila l’epicentro del nostro pensiero creativo e solidale. Ma anche altri luoghi e altre regioni necessitano il suono-afflato poetico della tribù che si stringe intorno a nuove comunità: Amatrice, Scheggino, Camerino...
L’afflato diviene lirico incanto e il suono è ispirazione per investigare in un nuovo senso per la rinascita. Questo libro, curato e prodotto da MIDJ in collaborazione con il coordinamento dei fotografi italiani, è il naturale racconto delle quattro intense giornate vissute tra Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria alla fine dell’estate 2017.
Se mai si potrà fermare in uno scatto il pensiero che si cela nelle menti, questa pubblicazione vorrà essere un armonico sismografo o un delicato elettrocardiogramma emozionale.
Per raccontare il battito all’unisono dei molteplici cuori che compongono la grande famiglia del jazz italiano.
Paolo Fresu

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Prezzo: € 25 (?)

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